Avere un pianoforte in salotto non fa di noi dei pianisti. Avere una bocca e due orecchie non fa di noi dei bravi comunicatori. Comunicare efficacemente nelle relazioni private e lavorative è una competenza tutt’altro che scontata che richiede innanzitutto la disponibilità a mettere in discussione sé stessi e i propri copioni di comunicazione. Se questo può sembrarti complicato, puoi lasciarti consolare dalla certezza che imparare a comunicare in modo assertivo renderà molto più semplice gestire le tue relazioni interpersonali.

Intanto, una premessa: siamo immersi nella comunicazione fino al collo. Inviamo, nostro malgrado, una molteplicità di segnali continuamente, e lo facciamo attraverso il nostro abbigliamento, la nostra postura, i gesti, la mimica facciale. Siamo sorgente di un flusso informativo costante e, se è vero che non è possibile non comunicare, allora vale la pena imparare a gestire al meglio i contenuti informativi che inviamo al mondo. Chi non ha mai vissuto l’apprensione per un colloquio? L’ansia per un confronto con un amico? La sensazione di mortificazione per non essere stati capaci di dire no? In verità, la comunicazione riveste un ruolo determinante per il nostro mondo relazionale, e quando manca la competenza comunicativa le situazioni interpersonali si trasformano in agenti di stress.

La comunicazione è un fenomeno estremamente complesso, oggetto di studio di numerose discipline, dall’ingegneria alla biologia, dalla psicologia alle scienze sociali. Per avvicinarci un po’ a tale complessità, vale la pena, in questa sede, procedere a qualche distinzione di base. Intanto possiamo differenziare la comunicazione verbale e non verbale. Sappiamo che la comunicazione verbale ha a che vedere con la parola ed è dotata di estrema efficacia, vale a dire che proprio grazie all’utilizzo della parola sei grado di raccontare un ricordo, un sogno, una barzelletta. L’universo non verbale, al contrario, è fondamentalmente ambiguo, cioè non dotato della stessa efficacia sul piano dei significati, tuttavia è essenziale per dare senso e contesto alle parole. Si tratta di un’area della comunicazione, quella non verbale, che esercita un grande fascino sulle persone poiché rappresenta l’aspetto relazionale della comunicazione, l’area nella quale posso vedere rafforzato o contraddetto il messaggio verbale, e scoprire così una bugia 🙂

Un altro aspetto importante è dato dall’ascolto. Abbiamo due orecchie, ma ascoltiamo abbastanza? Ascoltiamo i bisogni e le argomentazioni dell’altro, oppure siamo lì a captare esclusivamente gli elementi che ci consentono di organizzare la replica? L’ascolto attivo è una variabile fondamentale per una comunicazione efficace.

Last but not least, il feedback, ovvero il rimando che ci arriva dall’interlocutore. La comunicazione è un fenomeno circolare, e a ogni nostro atto comunicativo corrisponde una reazione, o feedback, del nostro partner di comunicazione. Saper cogliere e leggere il feedback ci consente di sapere se siamo efficaci oppure no, ci stiamo capendo, se siamo sulla stessa lunghezza d’onda, o se, al contrario, stiamo trovando ostacoli e è meglio cambiar rotta.

La comunicazione è centrale per il benessere relazionale. Se desideri approfondire scrivimi, sarò lieta di darti informazioni sui corsi che conduco sul tema della comunicazione 😉