Può trattarsi di una relazione che non ha funzionato, oppure di un’occasione sfumata al lavoro: le delusioni derivano sempre da una discrepanza tra le aspettative che nutriamo e le condizioni della realtà.
Quando qualcosa o qualcuno ci delude viviamo un’esperienza intensa e spiacevole, in alcuni casi così spiazzante da determinare una paralisi nelle nostre possibilità di replica e di azione.
In che modo possiamo rendere costruttiva un’esperienza così amara? Intanto, vale la pena di considerare che la delusione ci segnala che abbiamo interpretato le situazioni secondo le nostre logiche personali, tralasciando alcuni dati di fatto.
Perfino le delusioni aiutano a crescere, a maturare, a sviluppare competenze, e in questo senso ti invito a coglierle come opportunità evolutive.

Una strategia per arginare il rischio di rimanere delusi è quella di portare l’attenzione ai segnali che possono indicare che qualcosa si sta muovendo diversamente da come prevedevamo. Se ci sono degli indicatori di questo tipo, ti suggerisco di porti mentalmente al di fuori della tua prospettiva personale cercando di vedere la situazione di cui sei protagonista come se si trattasse di un film proiettato al cinema. Tenta di rimanere fuori dal problema, di abbandonare per un attimo le implicazioni affettive a favore di una visione globale della trama, dello svolgimento del film.

Ti potrai accorgere, allora, che se pure se sei una persona sincera e trasparente, questo non implica che tali valori appartengano anche alle persone che ti circondano. Ti potrai accorgere che anche se tu non tradisci, l’altro potrebbe essere in procinto di farlo perché il tuo modo di essere non è in alcun modo correlato con quello degli altri. Rinunciare al proprio punto di vista mentale e affettivo, quando abbiamo la sensazione che qualcosa si sta sviluppando secondo linee che non riconosciamo, può essere la chiave per sabotare la possibilità di rimanere delusi. Chiaramente occorre esperienza e allenamento. Quindi non crucciamoci delle passate delusioni e piuttosto guardiamole nella prospettiva di precedenti tentativi di affinare le nostre competenze esistenziali.