Il Counseling Strategico.

Connotato in senso fortemente pragmatico, il counseling strategico si traduce in un intervento psicologico più orientato alla soluzione del problema che non alla sua spiegazione. In altre parole, la domanda a cui risponde è “come posso interrompere questo circolo vizioso?” piuttosto che “perché sono entrato in questa situazione?”.  

I primi modelli strategici nascono intorno alla metà del secolo scorso dal fruttuoso incontro tra le tecniche di ipnoterapia messe a punto da Milton Erickson e l’approccio sistemico relazionale di Bateson.  Secondo la Pragmatica della Comunicazione “ogni relazione viene definita dal tipo di comunicazione che si instaura tra gli interlocutori” (Watzlawick, Beavin, Jackson, 1967). Con l’approccio strategico, il focus si sposta dall’intrapsichico al relazionale. A partire da queste premesse, i problemi sono circoli viziosi innescati e mantenuti da tentate soluzioni disfunzionali che gli individui adottano per fronteggiare disagi e sintomi e che, anziché risolvere il problema, finiscono per alimentarlo.

Accoglienza, ascolto attivo, empatia. Questi sono gli ingredienti di base.

Come funziona?

Quando incontro un nuovo cliente lavoriamo insieme per conoscere le circostanze attuali e la situazione desiderata. Può accadere che la persona ha già ben chiaro l’obiettivo che vuole raggiungere, altre volte invece vive uno stato di confusione. Nel secondo caso, esploro le motivazioni della persona allo scopo di orientarla verso un obiettivo realistico e soddisfacente. Definito l’obiettivo, si lavora con l’approccio strategico al problem solving, che ha il vantaggio di rendere il counseling una procedura che accoglie e valorizza le necessità psicologiche della persona senza perdere di vista, tuttavia, le condizioni reali. Questo rende l’intervento estremamente pragmatico e orientato all’azione.

Le procedure del counseling strategico prevedono il potenziamento delle abilità del cliente nei diversi ambiti di vita: nella sfera relazionale e comunicativa, in campo lavorativo, nella gestione dello stress. Un vero e proprio incremento di competenze esistenziali, che è possibile grazie al ruolo attivo del cliente all’interno del setting e fuori, nella vita reale.

Il counseling è rivolto a singoli individui, alle coppie e ai sistemi (famiglie, gruppi di lavoro).

Vuoi più informazioni? Contattami. Sarò felice di rispondere alle tue domande.

Mi chiamo Serena Capparella e sono psicologa. Per conoscermi meglio, clicca qui

Ultimi Articoli